Un augurio sincero a tutti

per il un nuovo anno di pratica,

siamo fortunati, condividiamo

un cammino continuo, un percorso privo di deviazioni,

poiche chi intrapprende la Via, non l’abbandona mai,

preso nella ricerca della virtù, espressione della più intima essenza dell’essere umano,

connessa e unita all’essenza e nell’armonia col cosmo.

Intrapprendendo la Via è essenziale l’altrui presenza, poiché e nel rapporto con l’altro che si attiva l’agire, un praticante completo non prevarica sugli altri, dialoga con gli altri, ed è ricercato per la sua capacità di dialogo, perche crea conessione prima e trasmissione poi.

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Indispensabile nella pratica che ognuno compia degli sforzi piccoli e coretti, nell’usare le gambe, nell’assumere la coretta postura, nel mobilizzare la vita e nello stendere e allungare i tendini e i muscoli., questo indispensabile sforzo permetterà il processo di trasformazione.

Tutto il processo del taijiquan include le tre tappe, incentrate nella metamorfosi interiore, sublimando le essenze corporee in Qi (energia vitale), sublimare il Qi in Shen (potenza spirituale), sublimare e raffinare lo Shen per effettuare quello che viene chiamato il ritorno all’origine, alla natura originaria, alla grande vacuità, tappe conosciutedagli autentici praticanti taoisti.

La pratica personale deve avere un contenuto spirituale la pratica interdisciplinare deve avere un contenuto etico, che trascenda la comune nozione di risultato e fine personale, una pratica di elevazione per la ricerca dell’essenza dell’essere e del vivere sociale.

buon cammino a tutti,

certo che le indicazioni ci possono aiutare,

il modo di percorrere la Via ci è indicato dal maestro.

in presenza e ascolto

Mario Antoldi