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Posizioni sedute, fondamentali sono tre, quella libera, quella eretta e quella a gambe incrociate nelle sue varianti
posizione seduta libera: si sta seduti comodi su suna sedia, una panca, le gambe sono divaricatealla stessa larghezza delle spalle, i due piedi sono ben appogiati a terra i palmi delle mani possono essere appogiati sulle coscie, oppure una sull'altro davanti all'ombelico, cercando di rimanere naturali e rilassati
posizione eretta: si sta seduti su una sedia, con la schiena ben dritta, le anche sulla stessa linea delle spalle in linea con le ginocchi e i piedi appogiati a terra
posizione a gambe incrociate: la classica posizione del loto con il piede destro appogiato sulla coscia sinistra e il piede sinistro sulla coscia destra, le due mani sono appogiate sulla parte anteriore delle ginocchia, testa collo e parte superiore del corpo sono erette in maniera confortevole; posizione libera la gamba sinistra è piegata con il piede appogiato su quella destra che resta distesa in avanti, le due mani sono raccolte insieme davanti all'ombelico o appogiate sulle ginocchia.
Il principio base delle posizioni da seduto è quello della comodità e della naturalezza, per questo è bene aver abiti comodi che non stringano la vita.; la bocca è leggermente serrata, la lingua appogiata sul palato, la testa eretta, la schiena dritta, rilassati ma non “sbragati” non rigidi, le spalle sprofondano, i gomiti verso il basso e le ascelle vuote, gli occhi socchiusi e lo sguardo rivolto all'interno.
La respirazione naturale,non utilizzando perciò nessuna tecnicha atta a rendere volontaria una azione involontaria, perciò nessun controllo e regolazione della respirazione toracica o addominale ma ben sì una respirazione che si efettua in uno stato di quiete profonda, con la bocca delicatamente chiusa e usando il naso, non pensando assolutamente alla respirazione, pervenendo così a un respiro spontaneo e naturale cercando l'oblio della respirazione.
Concentrazione sul tan tien inferiore, si porta l'attenzione al tan tien, con la vista interiore e il movimento di espirazione si porta il chi dal tan tien al punto hui yin; con l'inspirazione lo si porta dal punto hui yin al tan tien centrale
Una volta che l'attenzione è arrivata al mingmen, lo si mantiene come fulcro della concentrazione, operando dei movimenti di chi in alto e in basso non superando crosse distanze, infine si porta l'attenzione sul punto hui yin causando dei movimenti spontanei di contrazione e rilassamento,formare dei percorsi circolari che passino da prima dal tantien, poi a mingmen e al punto huiyin e cosi via formando una piccola sfera. Dirigendo la luce dello sguardo interiore con l'immaginazione cosciente si compiono degli avvolgimenti concentrandosi sul tantien da prima dall'interno verso l'esterno con una rotazione a spirale un certo numero di volte da sinistra verso destra e poi dall'esterno all'interno da destra verso sinistra.
Infine il pensiero e il chi rimangono entrambi concentrati sul tantien, si immagina di risucchiare il pensiero fino a mingmen, quando il chi è arrivato al punto mingmen (dove arriva il pensiero arriva il chi-Yi tao Chi tao-) il ventre naturalmente si ritae verso l'interno, sucessivamente si porta l'attenzione sul davanti del basso addome, il ventre, spontaneamente si rilassa e lo yuanchi (chi primordiale) confluisce nel punto chihai (oceano infinito d'energia).
Al termine strofinarsi le mani come si volesse lavarle poi passarle sul viso.
Importante è una quiete rilassata e naturale, il rilassamento o assenza di tensione allontanando le condizioni di tensioni sbarazzandosi di tuto lo stress accumulato nello studio nel lavoro nella vita quotidiana, una tensione interna può impedire il corretto fluire del chi e del sangue all'interno del corpo, per far ciò non bisogna esagerare l'utilizzo dell'intenzione cosciente altrimenti si crea un altro tipo di contrazione. Cercare di aver pensieri positivi, una condizione d'animo piacevole, uno spirito allegro felice e ottimista, cosi deiventa facile entrare in uno stato di quiete, se il cuore non è in pace il chi non si armonizza, cercare la spontaneità e la naturalezza seguendo la natura
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