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Sabato 24 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 18.00

“La chiave che dischiude le porte sui segreti del Gong Fu”

 

Il maestro Yang Lin Sheng sostiene che della pratica dell’Yi Quan sia un strumento eccezionale per investigare le proprie potenzialità ed esprimere quell’eccellenza che è celata in ognuno di noi.

Lo studio dell’Yi Quan, nucleo centrale del insegnamento integrato della nostra scuola, porta lo studente a una più ampia comprensione di sè e del mondo attraverso la valorizzazione della cultura e la tradizione che anno permesso a questo metodo di giungere fino a noi.

La base della pratica del YiQuan è lo Zhan Zhuang Gong che sono posizioni animate dalla formazione di Yi (pensiero, mente, volontà).Il pensiero intensifica diverse parti del cervello e sviluppa i campi sensoriali dell’essere umano. La forza vivente che esiste in uno stato latente in ognuno di noi emerge. Tutto il corpo si muove nello stesso tempo. La mente e il controllo del pensiero del Qi, (soffio, energia vitale) gestiscono la forza che può essere esteriorizzata con tutto il corpo.

Il sistema Yiquan non ha codificato forme (TaoLu, Kata), né norme prestabilite, à al tempo stesso arte’ interna ed esterna. Il metodo del Maestro Yang Lin Sheng adottato dalla Scuola Taichi Yang si fonda sulla pratica integrata di diversi stili tradizionali, a partire dai fondamentali diTaijiquan (Chen e Yang), Xingyiquan, Baguazhang, Tongbeiquan, Shaolinquan questi stili convergono naturalmente nel metodo di sintesi dell’Yiquan, secondo gli insegnamenti di Wang Xiangzhai, così come trasmessi al Maestro Yang Lin Sheng dal Maestro Guo Pei Yun.

Per concludere: la forza esterna è parte della nostra energia vitale, ci appartiene direttamente e la governiamo direttamente.

La forza interna non ci appartiene, essa è la stessa forza che muove tutte le cose: per usarla, dobbiamo imparare a conoscerla; solo svuotandoci completamente di tutte le ambizioni potremo interagire positivamente con essa.

In quanto forza della natura, o dell’Universo, come sosteneva Wang Xian Zhai, non possiamo imporle la nostra volontà diretta, ma possiamo governarla, se rispettiamo le sue leggi.

Lo schema è quello che si vede all’esterno, quello studiato e ripetuto infinite volte, per imparare bisogna ripetere molte volte quel movimento come ad esempio nella pratica del taijiquan, fino a eseguire lo schema senza esitazioni. Lo schema è la parte esteriore della sequenza, l’insieme dei movimenti e tecniche marziali.

Importante è la concentrazione e la continua attenzione su cosa e come lo stiamo facendo, in modo da ripetere fedelmente la consequenzialità dei movimenti, così che un infinità di neuroni si possa scambiare una miriade di informazioni provocando una serie di reazioni chimico-organiche. Cosi viene tracciata una mappa motoria che permette di eseguire un particolare movimento; ogni volta che viene ripetuto la traccia mnemonica cerebrale si fa più profonda, fissandosi sempre più. Si forma una concatenazione mnemonica dei movimenti creando degli automatismi motori che permettono di eseguire la sequenza senza dover pensare, così potremo rivolgere l’attenzione sul sentire .

L’ emozione che si prova nel osservare un maestro mentre esegue una sequenza di taijiquan, è data dalla percezione di pienezza del gesto racchiusa all’interno dello schema, dalla sua sostanza.

La “forma a solo” a mani nude viene considerato l’esercizio fondamentale del taijiuan di stile yang “ le posture della forma, da sole, sono così pienamente ben fatte, così varie, così benefiche che se fatte bene, eseguendo la sequenza da sola si ha una circolazione del Qi e il consolidamento della salute, alchimia interna ed elevazione spirituale, radicamento e sviluppo della forza interna “ Si legge in una intervista rilasciata dal professore Cheng Man Ching.

La “forma a solo” è l’esercizio che più di ogni altro riflette nella pratica del taijiquan l’alternarsi continuo e armonico dello Yin e dello Yang ricercando quell’equilibrio che la contraddistingue.

Questo vuol essere il tema della stage dedicato alla meditazione statica dello yiquan utilizzando lo Yi (intenzione), e la meditazione dinamica del taijiquan per far fluire il Qi (energia vitale), a questo incontro possono partecipare tutti.

Sabato 24 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Udine, via Cormor Alto,218

Mario Antoldi

 

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